Borghi rurali - Parco Nazionale del Gargano

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BENI ARCHEOLOGICI

Borghi rurali

 

 

Cagnano - Frazione di Capoiale

Comune: Cagnano

La località di Capoiale, corrisponde all’omonima frazione del comune di Cagnano Varano.  La frazione dista circa 15 Km dal centro urbano di riferimento.
La frazione, nata come villaggio di pescatori sorge sull’omonima foce della laguna di Varano, località storicamente importante per il porticciolo e per la possibilità dell’ingresso delle barche in laguna.
Oggi l’attività balneare ha in qualche modo modificato l’identità della frazione che si caratterizza oltre che per il porto, per i campeggi, gli alberghi e i villaggi turistici.
La coltura di mitili e l’allevamento di anguille sono però ancora attività economiche rilevanti.

Oltre ai pittoreschi panorami lagunari e marini, Capoiale offre la possibilità di svolgere piacevoli escursioni all’Isola di Varano, verde istmo di terra che divide la laguna dal mare, rigogliosamente coperto da una fitta pineta.
Nei dintorni meritano una visita anche l’ex idroscalo di S. Nicola degli Imbuti, la grotta di Monte d’Elio e l’area archeologica di Devia.

 

 

Ischitella - Borgo di Foce Varano

Comune: Ischitella

La località di Foce Varano sorge sull’omonima foce del Lago di Varano. La località costituisce l’omonima frazione del comune di Ischitella. Nell’intera frazione risiedono tutto l’anno 45 abitanti.  La popolazione aumenta significativamente durante l’estate quando la vicinanza del mare diviene un richiamo irresistibile per molti villeggianti. Foce Varano dista circa 11 km dal comune di Cagnano Varano.
Un tempo, Foce Varano era un villaggio abitato prevalentemente da pescatori, ma oggi l’attività legata al turismo balneare è divenuta preponderante. Questa vocazione è resa evidente dal vivace porticciolo turistico e dalle numerose villette e residenze estive. Disperse tra queste residenze si possono osservare le due torri costiere denominate Foce Varano piccola e grande (vedi scheda specifica).
I dintorni di Foce Varano sono anch’essi un elemento di notevole richiamo. Sulla strada per Capoiale, nel tratto verso il mare si sviluppa la lingua di terra chiamata Isola Varano, sulla quale vegeta una fitta pineta d’Aleppo e qualche filare di eucalipto. Parte di questo territorio costituisce una Riserva Naturale sin dagli anni ’70.
A breve distanza dal centro balneare si erge inoltre la Chiesa del Crocifisso (vedi scheda specifica), secondo alcuni storici unica testimonianza della scomparsa città di Uria.

 

 

Lesina - Frazione Marina di Lesina

Comune: Lesina

La borgata di Marina di Lesina è situata a pochi chilometri dall’abitato del comune di Lesina, lungo la costa, in prossimità della località Punta Pietre Nere, al limite occidentale della laguna di Lesina. La cittadina è situata nei pressi della foce Acquarotta, lungo canale che mette la laguna di Lesina in comunicazione con il mare.
La frazione turistica è nata negli anni ’60 ad opera di un gruppo di imprenditori romagnoli, che, in accordo con il comune di Lesina, decisero di sfruttare le pregevoli caratteristiche ambientali del sito. La costa presentai infatti un lungo arenile sabbioso nel cui spazio retrodunale si sviluppa la vasta pineta di Longara che prelude alla foce del Fortore.
Ad est della cittadina si sviluppa il tombolo di Lesina sul quale vegeta una delle aree di macchia mediterranea più importanti del nostro paese.

Con queste premesse Marina di Lesina si è sviluppata notevolmente negli anni, acquisendo tutti i servizi indispensabili a partire da quelli a carattere turistico. Sono presenti numerosi hotel e pensioni,  camping dotati di numerosi bungalow, acquapark, discoteca, quattordici impianti balneari. La località ospita nei periodi di luglio e agosto tra i 30.000 e i 50.000 turisti.

Nei dintorni meritano una visita la foce del fiume Fortore e l’omonima torre cinquecentesca, la laguna di Lesina e l’oasi LIPU presente nei pressi dell’imbocco di Foce Acquarotta presso la riva della laguna.

 

 

Lesina/Sannicandro - Frazione di Torre Mileto

Comune: Lesina

Il borgo di Torre Mileto è situata al confine tra il territorio comunale di Lesina e quello di Sannicandro Garganico. Per tale motivo esso è rappresentato sotto il profilo amministrativo da due distinte frazioni. Esso dista circa 24 chilometri dal centro urbano di Lesina, e circa 9 chilometri da quello di Sannicandro Garganico.
Il borgo è situato in ambito costiero a ridosso del limite occidentale della laguna di Lesina. Gli abitanti residenti tutto l’anno sono piuttosto pochi, ma d’estate la popolazione della frazione cresce notevolmente per la presenza di turisti e villeggianti.
Il toponimo, si identifica con la presenza dell’omonima torre costiera di avvistamento e difesa (vedi scheda specifica), probabilmente una delle più grandi ed antiche della costa adriatica.
La località rappresenta anche il punto della terraferma più vicino alle Isole Tremiti per la distanza di sole 11 miglia.
La frazione si situa in un’area abitata sin dalle epoche più remote come testimoniano le aree archeologiche con insediamenti che vanno dal Neolitico al Medioevo.
Al largo i fondali marini ospitano il relitto di una marsiliana, la Poma Santa Maria, affondata in circostanze misteriose nel 1607. Dal relitto sono stati recuperati nel 1975, dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia, tre cannoni conservati all'interno della torre.
Notevole è anche l’interesse  naturalistico, per la presenza di formazioni di macchia mediterranea nella quale spicca la presenza di esemplari monumentali di olivastro con portamento a bandiera.
La frazione ospita presso la torre uno dei centri visita del Parco Nazionale del Gargano.

 

 

Manfredonia - La montagna

Comune: Manfredonia

Situata al confine tra i comuni di  Manfredonia, Monte Sant'Angelo e San Giovanni Rotondo, il borgo rurale de la Montagna corrisponde urbanisticamente all’insieme delle frazioni di Ruggiano, San Salvatore, Montagna e Tomaiuolo. Il borgo dista trai 6 e gli 8 km dal centro urbano di Manfredonia
La denominazione descrive bene il carattere del borgo situato lungo il versante sud del promontorio, elevato rispetto alla pianura del Tavoliere alla quota altimetrica di 650 m.
Storicamente il borgo nasce su preesistenti nuclei abitati legati in particolare all’attività pastorale e alla transumanza. Nei pressi del borgo transita infatti il tratturo storico denominato “Sessanta passi”.  Particolarmente rilevante il paesaggio che si domina dalla frazione verso la sottostante piana del Tavoliere e il golfo di Manfredonia. Ma i diversi punti panoramici presenti nei dintorni non mancano di mostrare anche interessanti scorci del promontorio come gli uliveti di Macchia, la struttura urbana della città di Manfredi, l’alternarsi di articolati reti di muri a secco (macere).
Le case del borgo si ergono tra piccole piane che accolgono orti familiari e vallate seminative, frammenti di bosco e pascoli naturali.
Il borgo ha assunto negli ultimi anni un notevole rilievo quale base per le escursioni nei dintorni soprattutto a cavallo. Le mete per i visitatori non mancano. Gli appassionati di archeologia potranno trovare nella sottostante piana di Manfredonia una valida offerta con il parco archeologico di Siponto, i siti del Neolitico e il Museo archeologico nazionale. Sul promontorio altra metà rilevante è costituita dal Monastero di Santa Maria di Pulsano con i suoi pregevoli eremi.
Gli amanti delle curiosità geologiche potranno trovare nelle diverse manifestazioni carsiche come la polje e la grava di Campolato una valida offerta di mete.
Ma è soprattutto la civiltà rurale con i suoi innumerevoli e pregevoli manufatti in pietra il vero elemento caratterizzante di quest’area. Le articolate reti di macere accompagnano le divisioni confinarie e la divisione delle aree di pascolo. Il calcare domina anche le abitazioni rurali e gli jazzi per gli animali. Scavati nella roccia si possono inoltre apprezzare "palmenti", nei quali si praticava la pigiatura dell'uva e la decantazione del vino.

 

 

Manfredonia - Siponto

Comune: Manfredonia

Il borgo di Siponto è situato lungo la costa tra  il centro urbano di Manfredonia e la foce del Candelaro. Nato nella seconda metà degli anni Trenta, del secolo scorso, con la bonifica delle paludi sipontine e la formazione di campi coltivabili, deve la sua origine ad un primo nucleo urbano sorto a partire dalla zona rocciosa posta a nord della Basilica di S. Maria Maggiore.
Il borgo è cresciuto negli anni soprattutto in funzione dell’attività turistico-balneare, grazie alla vicinanza con il centro urbano e al vasto arenile sabbioso.
Ma la nascita del borgo di Siponto rappresenta solo la più recente forma di insediamento umano. Nei dintorni di Siponto si rinvengono numerose testimonianze di frequentazione di epoca neolitica con una ricca rete di villaggi trincerati del Neolitico, da cui provengono alcune delle famose stele Daune.
Siponto è poi stata un’importante insediamento in epoca romana, con un imponente porto dal quale salpavano le navi cariche di cereali e approdavano imponenti carichi provenienti dall’oriente. Il costante bradisismo, la diffusione della malaria e gli effetti di eventi sismici hanno in seguito portato all’abbandono, al declino e in buona parte alla scomparsa dell’antica città. A testimonianza di quell’epoca rimangono la Basilica di S. Maria Maggiore di Siponto, con la pregevole sottostante cripta, la basilica paleocristiana, i resti delle mura di cinta dell’antica città, gli ipogei di Scoppa e Capparelli, testimonianze che nell’insieme vanno costituire il Parco Archeologico di Siponto.
Oggi Siponto si presenta come una piacevole cittadina, con ville e abitazioni costruite tra il ricco sistema di canali e il verde della pineta costiera. Sono presenti tutti i servizi essenziali. Nella frazione insiste anche il Museo etnografico Sipontino del Centro Studi Pugliese, che conserva una interessante selezione delle voci dialettali pugliesi, incise su nastro, con racconti di aneddoti di vita quotidiana, testimoniata anche da attrezzi e oggetti delle arti e mestieri dei primi del '900.

 

 

Monte S. Angelo - Macchia della Libera

Comune: Monte Sant Angelo

Macchia Libera è una frazione del comune di Monte Sant`Angelo, posta a circa 4 km dal suo centro urbano. Il borgo rurale è posto nella fascia pedegarganica nel tratto posto allo sbocco in pianura del vallone Portelle e del vallone Stamburlando. A nord del borgo si erge il rilievo di Coppa Caramanica (609 m.). Il nome del borgo deriva dalla vicina  chiesetta rurale della Madonna della Libera. La sua importanza storica è stata notevole, posta com’è lungo una delle principali vie di pellegrinaggio verso il Santuario dell’Arcangelo.
Pregevoli le architetture rurali poste nei dintorni come la masseria fortificata Gambadoro, anche chiamata il Castello, per la sua imponente mole, le masserie Pelusi Mandorleto e Pelusi Oliveto, la masseria Scassaruote, la masseria Simone, la costiera Masseria Torre Varcaro. La frazione è dotata di tutti i servizi essenziali.

 

 

Rodi - Frazione di Lido del Sole

Comune: Rodi

La località Lido del Sole è una frazione del comune di Rodi Garganico, da cui dista circa 6 km. La località è sorta in relazione all’attività balneare, per cui si popola di villeggianti in estate, mentre nel resto dell’anno conta solo 28 abitanti.
La frazione è posta ad est della laguna di Varano a breve distanza dalla frazione di Foce Varano.
L’attività balneare ha determinato le sue caratteristiche urbanistiche e i suoi servizi tra cui figurano camping, residence, alberghi, ristoranti, discoteche ed attrezzature sportive.  La disposizione urbanistica originaria richiama la forma di un anfiteatro.

Poco distante da Lido del Sole è situata la foce del torrente Romandato, con le sue caratteristiche testimonianze archeologiche. L’entro terra è caratterizzato da pregevoli giardini di agrumi, posto lungo terrazzi digradanti verso il mare.  A breve distanza si trova anche la chiesa del Crocefisso (vedi scheda specifica).

 

 

San Marco - Borgo Celano

Comune: S. Marco in Lamis

Borgo Celano, frazione del comune di San Marco in Lamis, è una borgata rurale posta nella porzione più elevata (668 m.) del vallone di Stignano. La borgata che conta circa 600 abitanti, dista dal comune di San Marco in Lamis circa 2 chilometri.
Borgo Celano è una frazione giovane, visto che la posa della prima pietra del ?Villaggio’ è avvenuta agli inizi del ?900 e precisamente il 6 aprile del 1908.
Fu Giuseppe Parisi, l’ideatore e il fondatore del borgo.  La scelta del luogo era dettata dall’aspetto collinare del clima, meno afoso in estate di quello della città di San Marco, posta nella parte bassa del vallone. Ma il borgo è anche posto lungo la via Sacra-Langobardorum a breve distanza dal Santuario di San Matteo e a pochi chilometri dalla città di San Pio.
A Borgo Celano è posto uno dei centri visita del Parco Nazionale del Gargano ed è ubicato il Museo Paleontologico dedicato ai dinosauri.
A breve distanza dalla frazione di San Marco è infatti situata la cava nella quale sono state rinvenute la maggior parte delle impronte fossili di questi animali.
Borgo Celano è dotata di numerosi servizi turistici sia per la ricettività che per la ristorazione. Sono anche presenti tutti i servizi di prima necessità. D’estate la borgata si anima per le numerose manifestazioni e gli spettacoli musicali, teatrali e cinematografici.

 

 

Vico - San Menaio

Comune: Vico
Cronologia: XV secolo

San Menaio, frazione del comune di Vico del Gargano, è una ridente borgata posta lungo la costa settentrionale del promontorio ad oriente del centro urbano di Rodi Garganico. La frazione dista circa 4 Km. dal comune di Vico del Gargano e circa 5 Km. dal comune di Rodi Garganico.  Nella frazione risiedono circa 200 abitanti.  
Ma è soprattutto in estate che il borgo si anima del rilevante flusso turistico attratto dalla fama delle lunghe spiagge sabbiose. La bellezza di San Menaio non è determinata solo dalla presenza del mare e del piacevole arenile. L’entroterra è infatti caratterizzato da una folta pineta d’Aleppo che si alterna ai giardini di agrumi. La forma delle colture terrazzate  con i loro frangivento di alloro, cannucce e ulivo, degradanti verso il mare, i muri in pietra che circondano le costruzioni di pregevole architettura sono altrettanti elementi di rara bellezza paesaggistica.
Gli agrumi di San Menaio e più in generale del Gargano (vedi scheda specifica) godono della denominazione di origine protetta. Tra questi spiccano le Arance bionde e i Limoni Femminelli,  prelibatezze esportate nel nord Europa e in America.
L’area è attrezzata con numerose strutture ricettive e stabilimenti balneari. Il borgo è servito da una stazione delle Ferrovie del Gargano, che si snoda lungo una linea panoramica con partenza da San Severo e ultima stazione a Calenella, in prossimità di Peschici. Tra i beni culturali vanno citate la trecentesca Torre dei Preposti (vedi scheda specifica) posta un tempo a difesa e di dogana, la chiesa di S. Maria della Difesa, la chiesa di Sant’ Antonio, la villa Martucci, la chiesa di San Biagio posta in collina, la chiesa e la sorgente di Madonna di Canneto, la pineta Marzini e l’area archeologica di Macchia di Mare.

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