Cagnano - Parco Nazionale del Gargano

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Cagnano - Grotta di San Michele

Comune: Cagnano
Modalità di fruizione:

La chiesa-grotta di S. Michele a Cagnano Varano si trova a breve distanza (circa 900 m) dalla riva meridionale della laguna. La sua posizione è su un rilievo più elevato di circa 100 m. rispetto alla riva della laguna. La grotta affaccia sulla Valle dell’Angelo che capta le acque che scendono da Monte Lo Sfrizzo. Il sito è ricavato in una cavità naturale di origine carsica lunga circa 50 m. e larga dai 6 ai 15 m. Il rinvenimento di strumenti litici e altri manufatti del neolitico e del periodo classico attestano una frequentazione del sito da tempi remoti. Al periodo medioevale risalgono invece graffiti e altre testimonianze storiche, epoca nella quale la grotta fu adibita al culto micaelico.
Si accede alla grotta mediante un cancello. All’interno la natura carsica del sito è messa in evidenza dalla presenza di stalattiti. L’intervento dell’uomo consta in una pavimentazione in pietra, un altare maggiore sovrastato da un’urna marmorea e la statua dell’Arcangelo. Quest’ultima appare come la , copia esatta di quella del più famoso santuario di Monte Sant’Angelo.
Nella parte posteriore dell’altare si trova una fonte, la cui presenza ha alimentato l’ipotesi di una frequentazione cultuale precristiana. Le pareti sono arricchite da pitture parietali bizantineggianti. La naturalezza del luogo, il fascino e la suggestione dei segni della frequentazione dell’uomo fanno di questo sito una meta di grande interesse per il visitatore.
Dalla grotta di S. Michele si può accedere ad un vasto ambiente caratterizzato da coltivi abbandonati ed oggi usati prevalentemente per il pascolo. Da questa posizione dominante si gode una  splendida visione della laguna. Poco distate sulla riva si trova la località Bagni (vedi schede specifiche).

 

Cagnano - Grotta di Tommasone

Comune: Cagnano
Cronologia: Paelolitico

La grotta si trova a sud del centro urbano e si apre ad ovest del Vallone di San Giovanni dividendosi in due anfratti di modeste dimensioni privi di interro. La presenza di selce lavorata e ossa sono databili al Paleolitico medio e superiore. In una delle due cavità si trovano incisioni evidenti a forma di bastoncini rettangolari disposti verticalmente come delle “V” rovesciata. Il significato di queste incisioni sfugge per ora, ma la tipologia dei segni parietali si avvicina a quella dei ripari di Macchione, Ruggeri e Sfinalicchio del territorio di Vieste e si fa risalire ad una fase finale dell’Epigravettiano, comune ad altre località Italiane.

 

Cagnano - Masseria De Vita

Comune: Cagnano:
Cronologia: Età del ferro

Nei pressi della Masseria De Vita, in corrispondenza della barra litoranea dell’Isola di Varano, si possono visitare tombe dell’età del ferro. Il sito ha un rilevante valore anche sul piano della cronologia dell’evoluzione di questo paesaggio. Alcuni storici di epoca romana descrivono laddove oggi si trova la laguna di Varano un ampio seno marino (seno Uriano) e quindi la mancata presenza dell’attuale barra litoranea. Secondo queste descrizioni l’attuale isola di Varani si sarebbe formata solo negli ultimi millenni, dato che contrasta con la presenza delle tombe citate.

 

Cagnano - Necropoli di Bagno di Varano

Comune: Cagnano
Modalità di fruizione: la necropoli è visitabile a partire dalla località Bagni
Cronologia: Età del Ferro sino al IV sec. a.C.

La necropoli è situata a ridosso del borgo rurale di Bagno di Varano, situato sulla riva meridionale della laguna. Essa consta di venti tombe a sezione tronco-piramidale, scavate nel banco roccioso delle pendici nord-orientali del Poggio di Bagno. Le tombe sono datate all’età del ferro e frequentate sino al IV sec. A.C.. Nelle tombe sono state rinvenute ciotole, anelli in bronzo, fibule spiraliformi riferibili ad al periodo VII-VI sec. La necropoli è stata in parte distrutta dall’attività della vicina cava che ha anche compromesso alcuni fondi di capanna. Poco distante sono anche segnalati resti di età romana, un piccolo molo sommerso e un ipogeo paleocristiano andato distrutto dall’attività di una cava di tufo. In località Pannoni, verso la laguna si incontrano grotte artificiali e naturali utilizzate come ricovero per attrezzi dai pescatori.

 

Cagnano - Necropoli Paleocristiana di Bagni

Comune: Cagnano

La Necropoli Paleocristiana di Bagni è situata in territorio di Cagnano Varano,bin località Bagno, nei pressi della laguna di Varano. Il complesso paleocristiano è costituito da una ventina di tombe, incavate nel banco di calcarenite, sulle pendici delle alture che sovrastano dal lato occidentale la Sorgente Bagno (Lat. 41° 50’ 32,894” Long. 15° 45’ 43,982”). Le tombe sono situate in piccoli spiazzi appositamente ricavati lungo il declivio, e spesso erano contornate da cataletti che avevano lo scopo di deviare le acque piovane. Sono state trovate diverse lucerne e oggetti di corredo sepolcrale (ornamenti in bronzo),  il sito è databile fra il VI e il V secolo a. C. .

 

Cagnano - Rovine dell'ex Idroscalo S. Nicola degli Imbuti

Comune: Cagnano
Cronologia: XI sec. a.C.

Il sito è localizzato su una piccola penisola della riva occidentale della laguna di Varano. In questi luoghi è documentata la presenza benedettina, con il suo monastero dell’XI secolo, un tempo abitato dai monaci impegnati nella preghiera, nel dissodamento dei campi coltivati a vigneti e nella pesca di anguille e di cefali, le cui uova si prestavano per la preparazione della bottarga (il caviale).
Negli anni del primo conflitto mondiale San Nicola è diventato un importante base militare di idrovolanti. A tale scopo, furono costruiti edifici per la sistemazione del personale militare, capannoni e officine per il ricovero e la manutenzione degli aeroplani. Oggi tali edifici sono abbandonati e versano in uno stato di degrado e di completo abbandono. In uno questi è appunto inglobato il vecchio monastero benedettino, per lungo tempo dipendenza di Kàlena e di Tremiti.

 

Cagnano - Sito archeologico dell’età del Bronzo

Comune: Cagnano

Quest’importante sito dell’età del Bronzo è situato in Coppa Castedd’ a circa 100 m s.l.m. quasi a picco sulla sponda meridionale del laguna di Varano. Il sito occupa un piccolo rilievo, residuo delle formazioni neogeniche risalenti alla trasgressione marina del Miocene medio. L’insieme della struttura è chiaramente distinta dal resto del territorio da due canaloni che ne segnano profondamente i lati occidentale ed orientale e da un piccolo fossato. Su questa specie di acropoli (significativo è il toponimo Castedd’) sono evidenti i resti di un poderoso aggere di forma subcircolare i cui muri di pietra dovevano avere uno spessore medio di almeno tre metri. Nell’area sono abbondantissimi i resti ceramici. I materiali rinvenuti fanno ascrivere la frequentazione dell’insediamento ad un periodo compreso fra la media età del Bronzo e la prima età del Ferro.

 

Cagnano - Villaggio Bagno di Varano

Comune: Cagnano

Il borgo rurale di Bagno di Varano è situato sulla riva meridionale della laguna. Consta di poche case addossate alle rive della laguna. Per raggiungerlo bisogna percorrere una pittoresca strada che parte dal centro urbano di Cagnano Varano e scende tortuosa verso la laguna.  Il borgo è sorto in relazione all’attività di pesca, ma negli ultimi anni ha visto la crescita di attività escursionistiche legate all’uso di canoe e delle tradizionali imbarcazioni (sandali).
Nei dintorni si possono anche visitare le tombe facenti parte di una necropoli dell’età del ferro.
Con le canoe e i sandali è inoltre possibile raggiungere la località Pannoni, dove si trovano grotte artificiali e naturali utilizzate come ricovero per attrezzi dai pescatori. Le grotte sono scavate in una alta parete rocciosa. Un tempo al posto della laguna era presente un ampio seno marino e secondo alcuni studiosi in questo sito era presente un antico porto naturale usato anche in epoca romana.
Negli anni la costa di Pannoni è divenuta luogo di grande importanza per i pescatori che immergevano le marotte (tipo di gabbia), nelle quali venivano poste ad ingrassare le anguille fino a Natale.
Dai Bagni di Varano, si inerpica un sentiero che consente di raggiungere, dopo un breve percorso, la grotta di S. Michele Arcangelo (vedi scheda specifica), luogo sacro che, per molti aspetti presenta numerose analogie con l’omonima grotta posta Monte Sant’Angelo.

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