Rodi - Agrumeti - Parco Nazionale del Gargano

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PUNTI PANORAMICI

 

Rodi - Agrumeti

Comune: Rodi
Modalità di fruizione:
Cronologia:


Fin dall’antichità la fama dell’Arancia del Gargano aveva valicato i confini regionali ed era menzionata nelle opere di diversi autori, tra cui lo stesso Gabriele d’Annunzio. I primi riferimenti storici sull’esistenza della coltivazione degli agrumi sul territorio risalgono all’anno 1003, grazie a Melo, principe di Bari, che, volendo dare dimostrazione ai Normanni della ricchezza produttiva delle terre garganiche, spedì in Normandia i “pomi citrini” del Gargano, corrispondenti al melangolo (arancio amaro). La zona di produzione, è concentrata nel tratto costiero - sub costiero settentrionale del promontorio del Gargano, compreso per la maggior parte nel territorio dei comuni di Rodi Garganico e Vico del Gargano. Per quanto riguarda il territorio di Rodi, l’area di produzione è ristretta a poche migliaia di ettari sparsi nel piccolo territorio di Rodi  compreso tra il torrente Romandato  e Molino di Mare. Una piccola oasi, che rappresenta oggi un importante tassello della cultura Rodiana. I nomi di Ciampa & Sons, De Felice, Ricucci, Ruggero, Del Giudice, Pacifico, Russo, Ognissanti, Gramigna, Carnevale, Giovannelli, oggi poco o niente ci dicono. Eppure, singolarmente o uniti nella “Società Agrumaria di Rodi”, erano “premiate ditte”, che partecipavano con successo alle fiere internazionali di Paris, London e New York già dalla fine dell’Ottocento.  Le suggestive, coloratissime locandine in inglese, con in primo piano procaci bellezze al bagno, raccolte oggi nel catalogo Rodi for ever, ne costituirono gli accattivanti  promo.  I pubblicizzati aranci, limoni e cedri, trasportati in Dalmazia e a Trieste da otto trabaccoli e da numerosi barconi, venivano smistati in Germania, Austria, Jugoslavia, Ungheria.  Nel 1870 Isidoro Tomas aprì un canale commerciale transoceanico con gli Stati Uniti d’America. Col succo dei li¬moni i Tomas e i Coston  fabbricavano a Rodi il rinomato estratto di “poncio”, molto richiesto in Germania. Gli oli essenziali erano ricercati dai profumieri per le loro fragranze.

 

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