Monte... - Parco Nazionale del Gargano

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PUNTI PANORAMICI

 

Monte Barone

Comune: Mattinata
Modalità di fruizione: libera
Cronologia: n.a.


Lungo la costa uno dei lembi meglio conservati di Pineta si trova sulle pendici più alte di Monte Barone altura di 355 m.s.l.m. in territorio di Mattinata. Sino ad alcuni anni fa tutta l’altura era ricoperta dalla Pineta sino al mare, una serie di incendi, l’ultimo nel 2003, ne ha poi distrutto una parte. Il Monte ha una posizione dominate verso il mare e permette una bellissima visuale su una delle più belle valli del Gargano, il Vallone Vignanotica.e sui faraglioni di Baia delle Zagare.

 

Monte degli Angeli

Comune: Mattinata
Modalità di fruizione: libera, rivolgersi presso il centro visita di .....
Cronologia: n.a.


Gli 886 m s.l.m. di Monte degli Angeli rappresentano un altitudine elevata per il Gargano, visto che Monte Calvo, la massima vetta, conta 1065 m. Monte degli Angeli è in realtà il punto più elevato di un lungo crinale roccioso che con andamento est-ovest segna indelebilmente il paesaggio di questa parte del promontorio garganico. Possiamo individuare il suo evolversi attraverso tre punti strategici e segnati sulle carte, Monte degli Angeli, l’altura di Monte Acuto (539 m s.l.m.) e il promontorio di Monte Saraceno (260 m s.l.m.) che precipita nel mare. Lungo questo crinale è edificato il centro urbano di Monte Sant’Angelo. Monte degli Angeli gode di una straordinaria posizione paesaggistica, si affaccia e divide due mondi, il mondo interno del Gargano e quello costiero. A nord si apre il paesaggio montano segnato dalla grande incisione di Valle Carbonara che corre parallela a Monte degli Angeli, lo sguardo corre poi a tutte le alture più caratteristiche del Gargano, Monte Calvo, Monte Spigno, Monte Sacro. Caratteristica del lungo crinale di Monte degli Angeli è quella di dare origine, a sud, al più complesso e articolato sistema di Valloni garganici. Un reticolo fitto e interconnesso formato da numerosi valloni paralleli originatisi per l’azione erosiva delle acque di pioggia che, cadendo lungo il crinale precipitano sino al livello del mare con un dislivello accentuatissimo e una forza erosiva enorme che ha inciso le rocce calcaree. Ad est il sistema prende origine nel grande Vallone di Pulsano per finire, quasi alle pendici di Monte Saraceno, con il Vallone dei Porci.

 

Monte di Mezzo

Comune: Rignano Garganico
Modalità di fruizione: libera
Cronologia: n.a.


Definito “il balcone delle Puglie” il centro abitato di Rignano Garganico ha un luogo panoramico particolarmente significativo, il “Belvedere”, posto sul crinale dell’altura di Monte di Mezzo, la stessa su cui è edificato il centro urbano. Raggiungibile attraverso le indicazioni presenti nel piccolo e tranquillo centro urbano il “Belvedere” è dotato di alcune infrastrutture come panchine e staccionate.
Lo sguardo spazia verso occidente in arco che copre buona parte dell’orizzonte quasi a 360° per la particolare posizione, appunto “di mezzo” dell’altura. Nelle giornate limpide sorvolando con lo sguardo il Tavoliere, che si stende ai nostri piedi, è possibile osservare le Murge, le alture dei monti Dauni, la Maiella, soprattutto d’inverno quando la neve ricopre le alte vette molisane e abruzzesi lo spettacolo è assicurato. Ad est le pendici del Gargano regalano un paesaggio roccioso ricoperto di scura vegetazione mediterranea con Leccio, Fillirea, Terebinto. Una valle boscosa che si apre ai nostri piedi, “Valle della Lama”, risale le pendici del promontorio aprendo squarci sui pianori sommitali. La zona, caratterizzata dalla presenza di costruzioni tradizionali (Pagliai, piccole case) è importante anche sotto l’aspetto vegetazionale è presente, infatti, una stazione della rara Ephedra major, mentre lungo le pendici rocciose più basse si può osservare una ricca stazione di Euforbia arborea.

 

Monte Nero

Comune: S. Marco in Lamis
Modalità di fruizione: libera
Cronologia: n.a.


Una vasta piana simile ad un rarefatto paesaggio lunare da cui s'innalza lievemente la rotondeggiante sagoma del Montenero, un susseguirsi ininterrotto di grandi e piccole doline, un insieme assolutamente unico dove questi fenomeni carsici raggiungono la strabiliante densità di circa 80 per Km2. Un paesaggio dominato dalla nuda roccia calcarea che si presenta nelle più svariate forme di erosione, un paesaggio aspro addolcito dalla presenza nel fondo di alcune doline (quelle che conservano uno strato profondo di terreno) di isole di bosco che testimoniano dell'antica coltre boscosa che doveva ricoprire tutta la zona. La vasta area è raggiungibile dalla strada che da San Marco in Lamis conduce verso Cagnano Varano. La distesa di doline è osservabile sia semplicemente percorrendo la strada asfaltata sia percorrendo alcune carrareccie che si addentrano nella piana.

 

Monte Sacro

Comune: Mattinata
Modalità di fruizione: libera
Cronologia:

Una delle tante definizioni del Parco Nazionale del Gargano, titolo anche di un libro, è “Sacro di natura”. Monte Sacro sembra condensare questa sacralità già dal nome. Una collina calcarea di 872 m s.l.m. che si eleva di circa 200 m dalla piana circostante, segnando con la sua presenza i paesaggi di questa parte del promontorio. L’escursione per raggiungere la sua vetta ci prepara allo straordinario paesaggio che si apre su vasti orizzonti. Ai nostri piedi, verso est, la stretta incisione carsica di valle della Vecchia ci guida verso il mare e la costa. È possibile osservare l’abitato di Mattinata, la sua lunga spiaggia chiusa verso sud da Monte Saraceno, bastione calcareo proteso nel blu dell’Adriatico. Verso nord la sagoma di Monte Iacotenente ci apre il mondo delle foreste garganiche più note, foresta Umbra è lì a portata di sguardo, a condurci è Piano della Tagliata un lunga vallata punteggiata di campi coltivati e “cutini” che si interrompe ai margini della foresta. La sagoma di Monte Spigno chiude ad ovest l’orizzonte. La sacralità del luogo emerge anche dai resti dell’Abbazia Benedettina della S.S. Trinità dispersi nel bosco.

 

Monte Saraceno

Comune: Mattinata
Modalità di fruizione: per la fruizione rivolgersi presso il Centro visita di ....
Cronologia: n.a.


Una delle due punte che chiudono la splendida baia di Mattinata offre una straordinaria visione a 360°. Ad ovest ci si perde nell’universo liquido del mare Adriatico, a Nord il profilo verde scuro di monte Sacro segna l’orizzonte, a sud-est l’occhio si perde lungo le propaggini delle falesie costiere che degradano verso l’abitato di Manfredonia, ad est l’infilata di Valle Carbonara trasporta l’osservatore verso il Gargano più interno. La piana oliveta che si stende da Mattinata verso il mare degrada nella stupenda rettilinea spiaggia ciottolosa che termina alla punta opposta della baia.
Le strapiombanti falesie calcaree che dai nostri piedi precipitano nel mare offrono un senso di vertigine. Numerosa e straordinaria la flora rupicola presente, con molte delle specie più nobili del promontorio. Le evoluzioni del Falco Pellegrino in caccia sono una compagnia costante per l’occhio allenato a cercarne la sagoma a falce sullo sfondo del mare. I resti dirupati di installazioni militari, basi per cannoni, gallerie, una casamatta con piccola caserma, confermano la posizione strategica del luogo. In altro POI, la descrizione della ricca necropoli presente.

 

Monte Spigno

Comune: Monte Sant Angelo
Modalità di fruizione: libera
Cronologia: n.a.


La terza altura del Gargano Monte Spigno, 1008 m s.l.m., si allunga da est a ovest dividendo due mondi garganici, l’uno rivolto a nord verso la laguna di Varano e le isole Tremiti che nelle giornate limpide tremolano nel mare Adriatico, l’altro rivolto a sud verso le pendici di Monte degli Angeli e a scavalcare verso la piana di Manfredonia e le Paludi Sipontine. Verso est le alture di Monte Calvo e Montenero completano la dorsale montuosa. A ovest l’isolata altura di Monte Sacro si eleva con la sua scura sagoma coperta dalla lecceta. La dorsale di Monte Spigno e raggiungibile attraverso una carrareccia che sale da Bosco Quarto. Il bosco sembra fermarsi verso la vetta che si presenta ricca di fenomeni carsici quali, doline e campi solcati. Grandi Carpini e Cerri isolati segnano il paesaggio. In basso nel versante sud si apre la grande e spettacolare valle Cerrosaldo segnata al centro dalla grande “Piscina” Pantolfe. Rarissima la presenza umana sui pianori altitudinali, la visita rappresenta sicuramente un’esperienza unica. 

 

 

 

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