Caserme forestali - Parco Nazionale del Gargano

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CASERME FORESTALI

 

Monte S. Angelo - Casa Natura ex Caserma delle Guardie Coppa del Giglio

Comune: Monte Sant Angelo
Modalità di fruizione:
Cronologia:


La Caserma della Guardie di Coppa del Giglio è situata nel folto di bosco Quarto, in agro di Monte Sant’Angelo. Il complesso boschivo è esteso per circa 4000 ettari sul versante settentrionale di Valle Carbonara. Il territorio si presenta come un insieme di rilievi allungati (Coppa di Summo, Coppa del Giglio, Monte Spigno)  alternati a valli poco profonde (Valle Ragusa, Valle Pezzente, Piano dell’Incudine -  Santa Maria, Parco S. Benedetto – S. Michele). Nell’insieme quindi presenta una sua uniformità accentuata dalla presenza del folto bosco che determina un .
La Caserma delle Guardie era un tempo era adibita al ricovero dei forestali impegnati nel controllo del vasto patrimonio boschivo. Alcuni anni fa all’edificio originario si sono aggiunti altri corpi di fabbrica che ne hanno fatto un valente centro destinato all’ospitalità dei visitatori e degli escursionisti.  
Casa Natura, questa l’attuale designazione, dispone di 5 camere con servizi, di un ristorante capace di ospitare sino a 100 coperti, che promuove la cucina garganica, salone polivalente per convegni e seminari. Casa Natura è anche attrezzata per attività di equitazione, escursioni in calesse e mountain bike.
Si accede alla Casa Natura attraverso la valle Carbonara (S.S. 272 S. Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo), per il tramite del bivio al Km 46.600. Dalla caserma di può facilmente raggiungere il crinale di Coppa del Giglio con i suoi interessanti alberi monumentali, ricoperti di muschio e licheni, le sue radure e i piacevoli scorci panoramici.

 

Monte S. Angelo - Caserma Murgia

Comune: Monte Sant Angelo
Modalità di fruizione:
Cronologia:


La caserma Murgia fa parte dell’insieme di edifici forestali nati per accogliere la vigilanza dei guardaboschi e talvolta dei lavoratori della foresta. Tra questi edifici Murgia rappresenta certamente il più suggestivo sia per la sua collocazione che per le caratteristiche costruttive.
Edificata su un dosso roccioso, la caserma presenta un piano inferiore che appare plasmato sull’evidenza rocciosa. In questo piano erano collocate le stalle per i cavalli e alcuni locali di servizio. Una scalinata porta al piano superiore destinato agli alloggi e provvisti di una piccola terrazza dalla quale, tra i rami di vetusti esemplari di leccio si può osservare l’affascinante mondo vegetale che ci circonda. La caserma si presenta in buono stato di conservazione ed è ancora oggi utilizzata per brevi periodi per attività varie.
La caserma Murgia non è raggiungibile da una rotabile asfaltata, ma si raggiunge solo attraverso piste forestali in terra battuta e tranne particolari casi, solo a piedi. La collocazione topografica la vede ad ovest della riserva naturale di Falascone, famosa per la presenza di vetusti esemplari di Tasso (Taxus baccata) e gli splendidi esemplari di faggio.
La caserma è raggiungibile attraverso diversi sentieri attrezzati che partono dalla laghetto di Umbra, al margine della stessa riserva Falascone e dalla località Baracconi, posta lungo la valle del Tesoro. Tutte le località citate sono raggiungibili in auto. Dalla caserma Murgia è poi possibile inoltrarsi per raggiungere il cutino d’Otri, uno dei più suggestivi di tutto il Gargano.
Per gli escursionisti più avventurosi, dalla caserma Murgia e dal lago d’Otri e poi possibile portandosi verso sud raggiungere la località Jazzo Lo Stretto, posta al margine della foresta lungo la piana che separa quest’area da quella di Monte Sacro.   

 

Monte S.Angelo - Caserma Spigno

Comune: Monte Sant Angelo
Modalità di fruizione:
Cronologia:


  La Caserma di Monte Spigno è situata lungo la dorsale del rilievo omonimo (1008 m.) a quota 841 m.  M. Spigno presenta un elevato valore ambientale, non solo in quanto è una delle vette più elevate del promontorio, ma grazie alla collocazione che rende la sua dorsale un eccezionale percorso panoramico capace di spaziare con lo sguardo verso la valle Carbonara e il golfo di Manfredonia, la costa orientale, il manto vegetale di Foresta Umbra e il sottostante tavolato carsico di Piano Canale e Piano S. Vito, il rilievo di Monte Sacro.  In questo ambito è presnte una delle più interessanti faggete del Gargano.
L’accesso alla Caserma è garantito da un tratturo a cui si accede attraverso la strada provinciale 50 bis S. Giovanni Rotondo – Carpino al Km 15,300.
Lungo questo percorso si incontra il “sentiero panoramico Spigno”. Dopo circa 2 Km. si incontra la Caserma di Monte Spigno, un tempo abitata dai guardabosco che svolgevano il servizio a cavallo.  Nei pressi della caserma è allestita un’area di sosta attrezzata con panche e tavoli. Di qui partono altri sentieri che procedono verso sud lungo il costone della montagna. Nei dintorni vegetano cerri e aceri dalle fiabesche sagome, con grandiosi tronchi talvolta collonari, altre, massicci e tozzi.
Dalla caserma proseguendo in direzione sud-est raggiunge  la vetta di M. Spigno.
Davanti ai nostri occhi si apre un vasto tavolato corrugato dall’azione carsica delle acque. Alle doline classiche si alternano cavità ellittiche o svirgolate, effetto della fusione di più doline comunicanti. Spesso le doline sono circondate da muri a secco e si notano i segni dell’attività del pascolo e della necessità di raccogliere le acque piovane.

 

San Marco - Caserma Cutinelli

Comune: S. Marco in Lamis
Modalità di fruizione:
Cronologia:


  La Caserma Cutinelli si trova nel territorio del bosco Difesa S. Matteo, esteso a nord del Convento omonimo in agro di S. Marco in Lamis. Il sito ha una notevole importanza sia sotto il profilo storico – architettonico, che naturalistico e paesaggistico.
La Caserma può essere raggiunta attraverso due distinti percorsi. Per gli escursionisti il percorso consigliato è quello che partendo dal Convento di S. Matteo, si inoltra nella valle della Fajarama e raggiunta la Piscina Treppiedi si porta sul tratturo che dirigendosi verso est conduce dopo circa un chilometro davanti alla Caserma. Si può accedere alla Caserma anche attraverso la rotabile che attraversando il bosco Difesa e conduce da Borgo Celano a Cagnano Varano. Da questa strada una deviazione, posta in prossimità della Piscina Cutinelli conduce all’edificio.
Il primo percorso è ben segnalato da un cartello posto a poche centinaia di metri dal convento di San Matteo. Il canale della Fajarama presenta un notevole interesse per la presenza del faggio, unico nucleo spontaneo del Gargano occidentale, sviluppatosi probabilmente grazie al particolare microclima  presente.
La caserma posta a quota 870 m., domina dall’alto il Convento di S. Matteo e la frazione di Borgo Celano, posti a sud dell’edificio. Verso oriente si estende invece il vasto altopiano carsico dell’area di Monte Nero che con i suoi 1008 m è una delle vette più elevate del Gargano. E’ questa una delle aree più interessanti d’Italia per la fitta densità del fenomeno delle doline, cavità imbutiformi che si sviluppano a causa dell’effetto di dissoluzione carsica del calcare. Il paesaggio brullo con rocce affioranti, boscato lungo le valli più fresche è letteralmente segnato da innumerevoli cavità nelle quali sembra essersi  rifugiata la residua vegetazione boschiva. Ogni dolina è circondata da muri a secco e questi ultimi disegnano una costante frammentazione del paesaggio in unità più piccole. Un breve percorso di soli 2 km conduce alla grotta di Monte Nero, nella quale durante le festività natalizie viene celebrata una suggestiva messa.

 

Vico - Caserma Caritate

Comune: Vico
Modalità di fruizione:
Cronologia:


  Il visitatore che si inoltra nella Foresta Umbra seguendo la valle del Tesoro (strada asfaltata Villaggio Umbra – Vieste), non mancherà di osservare la Caserma di Caritate, posta ai margini del bosco di cerro, a breve distanza dalla rotabile. L’edificio appare posto più in alto della strada, ben riconoscibile per la presenza di alcune palme e un cipresso che fanno bella mostra di se differenziandosi nettamente dalla vegetazione spontanea circostante.
Sulla strada una recinzione e un cartello annunciano, proprio tra la caserma e la strada la presenza di un arboreto dedicato alle dieci querce della Puglia.
La caserma fa parte dell’insieme di edifici forestali nati per accogliere la vigilanza dei guardaboschi e talvolta dei lavoratori della foresta. Tra questi edifici Caritate si distingue per le buone condizioni di conservazione.
Destinata a diventare una delle sedi dell’Università di Bari, la caserma è in realtà in disuso da diversi decenni nonostante la favorevole condizione topografica. Infatti l’edificio si presenta strategicamente posizionato per svolgere un importante ruolo di promozione dell’escursionismo garganico.
La caserma Caritate dista infatti e circa 8 km dalla spiaggia di Scialmarino e a meno di 5 km dalla segheria del Mandrione, altro luogo oggi in disuso e un tempo usato per le storiche attività di prima lavorazione del legname della foresta.
L’area di foresta posta ad ovest dell’edificio conserva inoltre importanti testimonianze storiche della presenza della ferrovia Decauville, tra cui parte del tracciato in rilevato, i due pregevoli ponti in pietra, delle Scalelle e quello posto in prossimità della fornace di calce.
A ridosso della caserma si dipartono due importanti itinerari escursionistici, quello denominato Caritate-Sfilzi, che si snoda per lungo tratto in adiacenza alla pregevole valle della Carpinosa e alla Riserva Integrale Sfilzi e quello che conduce attraverso il rilievo di Cugnetto Cilenti al laghetto di Umbra.
Partendo dalla caserma di Caritate è anche possibile visitare uno dei pochi cutini naturali del Gargano, quello di Revitali. Si tratta di una depressione di modeste dimensioni nella quale si raccolgono le precipitazioni grazie alla presenza di un fondo di argilla naturale.

 

Vico - Caserma Sfilzi

Comune: Vico
Modalità di fruizione:
Cronologia:


Il visitatore che si inoltra nella Foresta Umbra seguendo la via che da Monte Sant’Angelo conduce a Vico del Gargano incontra circa 5 km dopo il bivio che conduce alla villaggio Umbra, la caserma di Sfilzi.
La presenza della caserma è individuata da un area pic-nic e da un cartello. Si tratta di un imponente edificio, ormai abbandonato e parzialmente diruto, che un tempo ha ospitato i forestali deputati al controllo di questa ingente risorsa naturale.
Nonostante le cattive condizioni di conservazione, la caserma Sfilzi rappresenta un importante meta per i visitatori che si recano in visita alla foresta. Essa infatti ci racconta dell’attività rurale nei decenni passati ed inoltre si presenta come un importante snodo naturale per gli escursionisti.
A ridosso della caserma si dipartono due importanti itinerari escursionistici, che consentono di poter ammirare la pregevole valle della Carpinosa e alla Riserva Integrale Sfilzi. Uno di questi raggiunge un'altra importante caserma forestale, quella di Caritate e l’altro percorso snodandosi sul versante opposto della valle consente di raggiungere la località Casalino.
Proseguendo lungo la rotabile verso Vico, inoltre dopo circa 1,8 km si incontra l’area attrezzata di Calena, da cui si dipartono sentieri che consentono di raggiungere il rilievo omonimo. Proseguendo su questo stesso sentiero dopo aver attraversato il bosco di Manatecco, Cugnetto della Nava e Coppa Sartagine si giunge all’abitato di Peschici.
La vicinanza al Villaggio Umbra infine garantisca la possibilità di fruire di tutti i servizi di questa località: Museo naturalistico, sportello informativo, area faunistica.

 

Vieste - Caserma Ginestra Inferiore

Comune: Vieste
Modalità di fruizione:
Cronologia:


La caserma di Ginestra Inferiore (così definita per la minore altitudine, circa 500 m.,  rispetto all’altra omonima caserma) si trova nella porzione mediana del bosco omonimo, sul versante orientale della Valle della Ginestra, che costituisce parte del più vasto comprensorio di Foresta Umbra. La valle prosegue verso nord confluendo nel torrente Macchio, che infine sbocca sulla costa di Vieste presso la spiaggia di Scialmarino.
Il bosco della Ginestra è in questa parte costituito prevalentemente da cerri e carpino nero. Pur trovandosi a circa 1500 m. dalla Valle del Tesoro attraversata dalla rotabile Umbra-Vieste, la caserma è in realtà accessibile solo attraverso un sentiero che parte nei pressi della Caserma di Caritate. In definitiva la Valle della Ginestra e la densa formazione boschiva garantiscono a questo sito una condizione di tranquillità e di pace.
L’edificio della Caserma è situato in una limitata chiaria sempre più assediata dalla crescita vegetale. Scendendo lungo la valle della Ginestra e risalendo il versante opposto si può raggiungere a quota 597 m., la Piscina Nuova di Prasse e i ruderi di un antico Jazzo a testimonianza del sempre vivo legame tra questi luoghi e l’attività di allevamento del bestiame.
Sotto il profilo escursionistico dalla Caserma, proseguendo verso sud  si può raggiungere l’omonima caserma di Ginestra Superiore.
Questo comprensorio è ben noto agli speleologi che hanno individuato e censito numerose cavità carsiche, come la grava di Bocca della Pignatta, la Vora di Piscina nuova di Prasse, la grotta di Valle del Tesoro.

 

Vieste - Caserma Ginestra Superiore

Comune: Vieste
Modalità di fruizione:
Cronologia:


La caserma di Ginestra Superiore (così definita per la maggiore altitudine, 687 m.,  rispetto all’altra omonima caserma) si trova nella porzione meridionale del bosco omonimo, che costituisce parte del più vasto comprensorio di Foresta Umbra.
Il bosco della Ginestra è in questa parte costituito prevalentemente da faggi secolari a cui si alternano formazioni di carpino e cerro. L’area si presenta quindi di particolare pregio naturalistico, nascosta com’è nel denso della foresta, rifugio di mammiferi elusivi e luogo di quiete. Queste qualità sono anche legate alla distanza dai grandi flussi di visitatori e dalle principali vie di accesso in auto.
La caserma vera è proprio è poco più che un rudere composta da un nucleo centrale e stalle. Da questo luogo si domina un piacevole panorama. Verso est lo sguardo spazia verso le valli coperte di faggi e di cerri, mentre in lontananza si può scorgere la costa di Pugnochiuso. E’ questo l’unico ambito nel quale la vegetazione spontanea prosegue ininterrotta dalla Foresta sino alle falesie costiere coperte da dense formazioni di Pino d’Aleppo.
Verso nord, la caserma domina le verdi valli della Ginestra e della Pazienza che confluiscono nel torrente Macchio, che infine sbocca sulla costa di Vieste presso la spiaggia di Scialmarino.
A breve distanza dalla caserma si trova la Piscina della Ginestra, secolare raccolta d’acqua utilizzata per abbeverare il bestiame. Sotto il profilo escursionistico la Caserma è collegata attraverso percorsi che partono dal Lago d’Otri e dalla Caserma di Caritate. Verso est a breve distanza (circa 6 km di cammino) seguendo sentieri non tabellati si raggiunge la Valle Tacca del Lupo (quest’ultimo percorso è attrezzato) che sbocca sulla SS 89 Mattinata-Vieste.
 

 

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