NOME COMUNE
Moscardino
NOME SCIENTIFICO
Muscardinus avellanarius
FAMIGLIA
Gliridi
DESCRIZIONE
E' un piccolo roditore di colore fulvo chiamato anche "topo delle nocciole", mentre il nome moscardino gli deriva dal lieve odore di muschio che emana. E' molto grazioso ha il musetto aguzzo, ornato da lunghi baffi scuri sempre in movimento, grandi orecchie e occhi sporgenti, scuri e vivacissimi. Ha una coda lunga e folta e gli serve da bilanciere durante le arrampicate sugli alberi, il moscardino è un grande arrampicatore e spesso si appende ai rami con le sole zampe posteriori pur di cogliere i frutti.
E' lungo circa 16 cm compresa la coda che è circa 7 cm, il peso è compreso fra 15 e 40 grammi. Trascorre l’inverno in letargo infatti verso la metà di ottobre si ritira in qualche luogo appartato e, dopo aver accumulato abbondanti scorte di cibo, appronta un giaciglio sferico di paglia e foglie secche entro il quale si raggomitola e si addormenta.
Il risveglio definitivo avviene non appena percepisce il caldo sole della primavera. Si ciba prevalentemente di vegetali (semi, bacche, ghiande) ma non disdegna qualche insetto.
HABITAT
E' diffuso dal piano fino in media montagna in tutte le regioni italiane (esclusa la Sardegna), ed è particolarmente comune nei boschi di latifoglie e nelle siepi di campagna. Il suo habitat di elezione è rappresentato da boschi cedui di querce non troppo maturi con abbondante sottobosco, all’interno dei quali trova le condizioni ideali dal punto di vista alimentare e della struttura della vegetazione. E’ diffuso in maniera uniforme dal livello del mare fino a circa 1.500 m di quota. Sul Gargano è presente nella Foresta Umbra e nei querceti e faggete di Bosco Quarto, Bosco Rosso, zona Chiancate, Monte Spigno, Lacotenente ecc.