NOME COMUNE
Roverella
NOME SCIENTIFICO
Quercus pubescens
FAMIGLIA
Fagaceae
DESCRIZIONE
Albero poco slanciato, alto 10-15 m con chioma depressa, emisferica; fusto basso in rapporto alla chioma, ramoso e contorto.
La pianta da giovane ha una robusta radice fittonante che si approfondisce nel terreno; solo successivamente si sviluppano radici laterali.
Le foglie semplici, obovate-lobate sono di un bel colore rossiccio-marrone e presenti anche d'inverno.
I fiori sono infiorescenze unisessuali di colore verde-giallastro. I frutti sono rappresentati da ghiande ovali allungate di 2 cm, con cupola che la ricopre per metà.
La Roverella può essere dichiarata la regina delle piante resistenti, grazie al suo adattamento a quasi tutti i tipi di terreno, in modo particolare a quelli calcarei, anche aridi e rocciosi e anche in quelli argillosi dove ci sia la presenza di un po' di sabbia.
La grande vitalità della ceppaia le permette di resistere, allo stato di cespuglio, anche nelle situazioni più estreme e di ricostituire lo strato arboreo non appena gli interventi più distruttivi (pascolo, incendi e tagli) cessano.
FIORITURA
aprile-maggio
HABITAT
Per sua natura è una specie piuttosto termofila (amante dei caldo) e xerofila, (amante della siccità) per cui la troviamo di preferenza nelle zone più basse dei Castanetum, in boschi misti, consociata con il Cerro, il Càrpino nero, l'Orniello, l'Acero campestre e l'Acero òpalo. Tuttavia vegeta bene anche verso il confine superiore della zona, in climi più freschi.
All'interno del Parco è presente nel bosco della Difesa di San Matteo, e nella zona Le Chiancate.