Una delegazione di agricoltori dell'Alta Murgia in visita nel Parco del Gargano
[imgdx]maggio2003_delegazione.jpg[/imgdx] Il costituendo Parco Nazionale della Murgia oltre a creare aspettative, pone anche una serie di interrogativi sul futuro delle imprese agricole presenti sul territorio.
Per questi motivi la sede regionale della Confederazione italiana agricoltori, presieduta dall’ex assessore provinciale Matteo Valentino, ha chiesto e ottenuto un incontro con i vertici del Parco Nazionale del Gargano e con alcuni agricoltori e allevatori che grazie all’opera dell’Ente Parco hanno beneficiato di innumerevoli vantaggi nel proprio settore.
Lo scorso 14 aprile una delegazione di operatori agricoli facente capo alla CIA ha visitato alcune masserie ubicate in area Parco incontrando il Presidente Matteo Fusilli, Vinicio Razionale e Giuseppe Bramante del Consorzio Biogargano, Giorgio Donnini, direttore dell’Associazione Provinciale Allevatori di Foggia e alcuni produttori, agricoltori e allevatori che vivono e lavorano nelle campagne del Parco Nazionale del Gargano.
[imgdx]maggio2003_agricoltori.jpg[/imgdx] La giornata è iniziata con la visita alla Masseria Paglicci di proprietà di Giuseppe Bramante, ubicata in agro di Rignano Garganico, successivamente la delegazione si è spostata a Masseria Palagano di proprietà del noto produttore di caciocavalli podolici, Ciccio De Majo. Qui il Presidente Fusilli, sotto l’attento e incredulo occhio degli agricoltori murgiani, ha illustrato i vari progetti attuati dal Parco nel settore agro-zootecnico, evidenziando la compatibilità del mondo agricolo nelle aree protette.”Il nostro modello di parco – ha detto Fusilli – è quello dove la figura dell’uomo è predominante. Nei parchi non ci sono e non ci saranno vincoli e impedimenti sulle forme di agricoltura e allevamento. Qui nel Gargano abbiamo stipulato un protocollo d’intesa con le confederazioni agricole avviando un dialogo prioritario sulle scelte dell’agricoltura, partendo dal presupposto essenziale che la presenza di agricoltori e allevatori è importante per il mantenimento del territorio in un’area protetta”. Il resto lo hanno detto i nostri agricoltori e allevatori che dal Parco Nazionale del Gargano hanno ottenuto i benefici maggiori. Su tutti parla il decano del mondo agricolo garganico, Ciccio De Maio. “Devo essere sincero, all’inizio eravamo un po’ scettici sull’istituzione del Parco, ma poi siamo stati smentiti categoricamente dai fatti: finanziamenti per incrementare gli allevamenti, tutela e valorizzazione dei prodotti tipici che grazie al parco hanno acquisito più valore qualitativo oltre che economico, senza sottovalutare la funzione sociale e ambientale che l’agricoltura assume nel territorio”.
L’incontro si è concluso con la proiezione del documentario “Parole di terra”, commentato dall’agronomo Nello Biscotti.