Missione Gargano Pulito
[imgdx]maggio2003_gargano-pulito.jpg[/imgdx]“Le proveremo tutte, ma l’emergenza dei rifiuti abbandonati nel territorio del Parco Nazionale del Gargano la supereremo”. Sono le parole del Presidente dell’Ente Parco Matteo Fusilli pronunciate nel corso di una riunione tenutasi a Monte Sant’Angelo con Amministratori (pochi), associazioni di volontariato e ambientaliste, rappresentanti del mondo della scuola, Corpo Forestale dello Stato chiamati a fare il punto della situazione su quella che giustamente è definita l’emergenza prioritaria da affrontare.
Fusilli illustrando le linee guida da approntare a breve, ha purtroppo rimarcato le numerose assenze, soprattutto degli Enti pubblici. “Devo stigmatizzare le molte assenze, probabilmente la sensazione del livello di guardia, abbondantemente superato, non è diffusa tra chi amministra le nostre comunità. Forse non tutti sanno che per colpa dell’emergenza rifiuti, il settore turistico è a forte rischio. In una prossima conferenza stampa – ha aggiunto il Presidente del Parco – metteremo a nudo la drammatica realtà che interessa il Gargano, e la prossima riunione la faremo con il Sistema Turistico Gargano”.
Al momento non è tanto il problema dello smaltimento che fa paura, quanto quello relativo all’abbandono dei rifiuti che sistematicamente avviene in tutti i periodi dell’anno e in ogni dove. “Per questo dobbiamo reagire – afferma Fusilli. I comuni da soli non possono risolvere il problema, che diventa ancor più complicato quando si deve provvedere al servizio di raccolta extraurbano. Urge l’intervento del volontariato, delle associazioni ambientaliste e, soprattutto, della scuola”. Il Parco Nazionale del Gargano lavorerà su due fronti: sensibilizzazione e repressione.
“A breve partirà una massiccia campagna di sensibilizzazione contro i rifiuti rivolta principalmente ai turisti, ma anche a chi abita nei comuni del Parco con il totale coinvolgimento di tutte le scuole dove verranno distribuiti opuscoli dimostrativi”. Sul fronte della repressione Fusilli chiama in causa non solo il Corpo Forestale dello Stato, ma anche e soprattutto i Vigili Urbani, rei questi ultimi, di non effettuare un’azione intransigente verso gli autori di questi scempi. “Non è possibile che da un Comune del Parco non arriva mai un’infrazione eseguita dalla Polizia Municipale, questo è sinonimo di incapacità o di irresponsabilità. L’azione repressiva deve servire a scoraggiare il cittadino ad abbandonare i rifiuti nei posti non consentiti”.
[imgdx]maggio2003_gargano-pulito2.jpg[/imgdx][A chi, come il vice sindaco di Mattinata Lorenzo Vaira, propone agli enti sovraccomunali aiuti economici per l’acquisto di cassonetti e simili, Fusilli risponde che un Ente come il Parco non può erogare fondi a tal proposito. “Non per nostra volontà – dice il Presidente – ma è il Ministero dell’Ambiente che vieta ai parchi la competenza dello smaltimento dei rifiuti. Al di là della campagna di sensibilizzazione il Parco non può andare”.
Discorso a parte merita la Riserva Marina delle Isole Tremiti dove, grazie ai soldi recuperati con l’iniziativa “1 euro per le Tremiti” il Parco in collaborazione con i volontari di Legambiente ha avviato in questi giorni una serie di attività che puntano a migliorare la qualità dei servizi di tre isolotti costretti a fare i conti con decine di migliaia di turisti ogni estate.
Altra traccia indelebile del problema rifiuti è rappresentato dalla numerose micro discariche presenti ovunque, soprattutto alle estreme periferie dei centri abitati come, per esempio, sulla strada provinciale Scaloria nei pressi di Manfredonia dove ormai si è formata una vera e propria discarica a cielo aperto, senza che le autorità preposte intervengano. Da un recente censimento effettuato dal Corpo Forestale dello Stato, la Puglia è la regione con il maggior numero di discariche abusive, molte di queste sono ubicate all’interno del Parco Nazionale del Gargano in perfetta controtendenza ai principi dello sviluppo sostenibile.
Alcuni comuni più sensibili iniziano a prendere provvedimenti per cercare di arginare il fenomeno. Uno di questi è sicuramente il Comune di Rodi Garganico che ha stanziato nel proprio bilancio 30.000 euro per rimuovere le micro discariche nel proprio territorio. èi]“In tutte le scuole di Rodi – afferma l’assessore Giampiero Di Lella – stiamo creando dei veri e propri centri di raccolta dei rifiuti sensibilizzando i ragazzi ad impegnarsi al massimo per tenere la nostra cittadina pulita, e alla scuola che raccoglierà più rifiuti l’Amministrazione comunale gli conferirà un premio che consiste in una vacanza gratuita in una località d’Italia. Mi auguro che questa iniziativa possa estendersi a tutte le scuole del Gargano, mentre ai colleghi amministratori delle altre città dico solo di iniziare a prevedere in bilancio anche somme da destinare all’emergenza rifiuti”.
Nei prossimi giorni l’Ente Parco con un avviso pubblico chiederà ai comuni facenti parte dell’area protetta di individuare un responsabile locale che coordina l’emergenza in sintonia con il Parco stesso, e di provvedere alla raccolta e al trasporto dei rifiuti nella discarica autorizzata più vicina.
Inoltre presso gli uffici del Parco a Monte Sant’Angelo verrà aperto un ufficio di coordinamento per l’emergenza rifiuti.